Pianificazione migliore, meno complicazioni: il ruolo della Realtà Virtuale nel TAVI

La valutazione precisa dei vasi e della posizione della valvola è essenziale per un impianto valvolare aortico transcatetere (TAVI) sicuro. Uno studio prospettico dell’Università di Düsseldorf ha esplorato l’aggiunta di un ambiente immersivo 3D a questo processo.

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Impact of Virtual Reality on Transcatheter Aortic Valve Implantation: A Prospective Randomized Controlled Trial. Circulation: Cardiovascular Imaging, 19, e018922.

Dominika Kanschik, Dominik Steinhoff, Kathrin Klein, Artur Lichtenberg, Christina Ballázs, Dmytro Stadnik, Maximilian Scherner, Gerald Antoch, Malte Kelm, Tobias Zeus, & Christian Jung (2026).

https://doi.org/10.1161/CIRCIMAGING.125.018922

Realtà virtuale nella chirurgia cardiaca

La VR fornisce un ambiente immersivo e interattivo in cui i clinici possono visualizzare e manipolare modelli 3D dettagliati del cuore e dei vasi sanguigni. Migliora la comprensione spaziale e aiuta a identificare i percorsi vascolari in modo più efficace rispetto alle immagini 2D.

Pianificazione standard vs supportata da VR

In questo studio prospettico, 140 pazienti sono stati suddivisi in due gruppi. Nel gruppo di controllo, la pianificazione preprocedurale è stata eseguita utilizzando esclusivamente il software 3mensio per immagini convenzionali su schermo piatto. Nel gruppo di intervento, la pianificazione è stata supportata da Medical Imaging da Medicalholodeck, consentendo la visualizzazione dei dati del paziente in un ambiente 3D immersivo.

L’utilizzo di entrambi gli strumenti è stato valutato mediante questionari, e i dati procedurali e gli esiti dei pazienti sono stati confrontati tra i gruppi.

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Vantaggi della pianificazione supportata da VR

La realtà virtuale ha mostrato chiari vantaggi rispetto all’imaging su schermo piatto nell’aiutare i clinici a comprendere anatomie complesse. Ha migliorato la percezione delle relazioni 3D e della profondità e ha fornito una migliore visualizzazione dei percorsi di accesso vascolare, incluse placche aterosclerotiche, tortuosità dei vasi e siti ottimali di puntura.

Sebbene entrambi i metodi siano stati considerati utili per la pianificazione procedurale, la VR ha offerto una comprensione più intuitiva e dettagliata delle strutture anatomiche.

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Migliori esiti per i pazienti

La VR offre un modo più intuitivo e tridimensionale di visualizzare queste strutture, aiutando i clinici a scegliere il miglior sito di puntura e il percorso di accesso. Di conseguenza, il gruppo VR ha registrato un tasso inferiore di sanguinamento nel sito di accesso. Le altre complicanze erano simili tra i gruppi.

È importante sottolineare che non vi erano differenze significative nelle metriche procedurali, poiché la VR non ha aumentato la durata dell’intervento, l’uso del mezzo di contrasto o la complessità complessiva. Inoltre, la tecnologia ha richiesto solo una formazione minima, supportandone l’implementazione pratica in ambito clinico.

VR nella pianificazione chirurgica

La combinazione di imaging convenzionale con software avanzato e visualizzazione immersiva consente una pianificazione più personalizzata basata sull’anatomia di ciascun paziente. Questo approccio può ridurre le complicanze, migliorare la sicurezza e ottimizzare i risultati complessivi. I risultati dell’Università di Düsseldorf suggeriscono che l’integrazione della VR nei flussi di lavoro clinici può supportare l’ottimizzazione delle procedure TAVI.

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